Londra 2012 – “Dalle stelle alle stalle”, Olimpiade da incubo per il Setterosa
Disastro setterosa. Le campionesse d’Europa in carica hanno disputato un torneo olimpico al di sotto di tutte le attese, concluso con una cocente eliminazione, tanto precoce quanto meritata. Le tre sconfitte hanno messo in luce una palese difficoltà nel costruire buone conclusioni verso la porta. Il tutto si è maggiormente evidenziato nelle situazioni con l’uomo in più, in quanto le nostre ragazze non sono mai riuscite a far girare palla con la necessaria efficienza, alternando con poca efficacia il gioco dentro per il centroboa e quello sulla linea dei tre metri. Veramente malinconica la percentuale con la superiorità numerica ( 27%) con la sola Tania Di Mario carica a livello offensivo con 10 gol all’attivo, in più aggiungiamo che contro Australia e Russia le azzurre hanno tirato 22 volte in meno rispetto alle avversarie, un dato che deve far riflettere in prospettiva futura.
Queste gravi defezioni hanno complicato il compito anche nella metà campo meno nobile dove la nostra nazionale in tutte le competizioni internazionali non si è mai dimostrata una squadra solida. Un altro aspetto da sottolineare è il deficit dal punto di vista fisico, infatti in tutte e tre le sconfitte, le azzurre hanno sofferto contro avversarie dotate e cattive a livello agonistico. A parte la “rissa” con l’Australia, dove un arbitraggio al limite del legale ha messo in difficoltà il Setterosa, anche con Russia e USA, le nostre connazionali hanno sofferto le difese avversarie che sono riuscite nell’intento di provocare tante palle perse, decisive nell’economia del risultato finale.
Incredibile, infine come la nostra squadra abbia perso convinzione e forza nei momenti di maggiore difficoltà, senza mettere in acqua la metà della grinta del Campionato Europeo. Il cammino nel girone eliminatorio non ha agevolato il compito del Setterosa, ma il rammarico resta molto grande anche perché l’obiettivo podio era un risultato alla portata delle ragazze di Conti.
